Gianluca Minguzzi

Gianluca Minguzzi nasce nel febbraio del 1962 alla Spezia da Giorgio Minguzzi, fotografo, e Paola Maria Canini, donna dalla vivace intelligenza.
Trascorre i primi nove anni della sua vita in questa città.

Nel 1971 la famiglia si trasferisce nella cittadina di Marina di Carrara per questioni legate a esigenze di lavoro e vi prende la residenza per sedici anni.
È questa la citta in cui Gianluca, insieme al fratello Paolo, cresce, conosce e frequenta amici e fa le prime esperienze in campo musicale.

Nel 1977 prende le prime lezioni di batteria dal maestro Sergio Gabbani e comincia a suonare in diversi gruppi che sperimentano musica blues e rock.

Nel 1989 si reca per cinque mesi negli Stati Uniti e studia con Joe Hunt e Marcello Pellitteri maestri del Berklee College of Music di Boston.
Rientrato in Italia nei primi anni novanta, per quattro studia armonia e contrappunto con il maestro Valter Bologna e, contemporaneamente, entra in varie formazioni jazz, dai piccoli combo alle big band.
In questa decade, anche per gentile intercessione di Manlio Menchinelli, suona con il sassofonista tenore Gianni Basso (Basso – Valdambrini), veterano della musica jazz e, assieme a Renato Sellani e Franco Cerri, strumentisti nelle orchestre di Mina.
Sempre negli anni novanta ha il piacere di suonare una serata con il bravo e compianto cantautore napoletano Pino Daniele nel jazz club Matilda in Viareggio, locale che, durante tutti gli anni novanta, è stato punto di riferimento per la musica dal vivo dell’alta Toscana.

Negli anni duemila Gianluca Minguzzi conosce Raffaella Gianelloni, che diventerà sua moglie.
Nel marzo del 2003 nasce la loro unica figlia Giulia.

Nel 2009 decide di iscriversi al triennio accademico per strumenti a percussione nel Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia, studiando con i maestri Alberto Bosio e Athos Bovi.
Dopo un brillante percorso di studi, raggiunge il diploma di laurea nel 2012 con la valutazione di 104/110.
In questi anni collabora con l’orchestra sinfonica e operistica del Conservatorio, suona con formazioni cameristiche presentando in duo la Sonata per Pianoforte e Marimba di Peter Tanner e il virtuoso Concerto per Xilofono e Orchestra di Toshiro Mayuzumi.

Nel 2013 intraprende la professione di docente nella scuola statale secondaria ed è docente di strumenti a percussione nel progetto GOSP (Giovane Orchestra Spezzina) patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dal Conservatorio Puccini di La Spezia, progetto mirato al sostegno solidale dei bambini del disagio sociale e con disturbi specifici dell’apprendimento.

Nel 2015, sollecitato dal produttore discografico Gianni Bini, compone un progetto musicale che porterà in studio nel novembre c.a.
Il progetto si concluderà nel dicembre dello stesso anno ma verrà edito solo nell’aprile del 2016.
L’Umanità Invisibile, questo il nome dato all’album, si compone di dieci brani che hanno come tratto distintivo l’uso di strumenti a percussione: da quelli a suono determinato (marimba, xilofono, vibrafono, glockenspiel, hang drum) a quelli a suono indeterminato (batteria, percussioni latine, triangolo, grancassa da concerto.
Basandosi sulla forma costruttivistica della musica minimale americana, sulla ricerca di un’originale densità del suono degli strumenti a percussione, sulla sperimentazione di ardite poliritmie egli trova ispirazione nel mescolare, imbastardire i “generi” come il jazz contemporaneo, il pop, la musica brasiliana e cubana, la musica per grande orchestra, un ottetto cameristico (arpa, flauto traverso, vibrafono, hang drum, contrabbasso, violoncello, viola e un violino).

Attualmente Gianluca Minguzzi vive ad Arcola in Liguria.